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Storia

Metalli e Leghe

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In quanto reperibile allo stato nativo il rame, dopo l‘oro fu il primo metallo conosciuto e usato dall‘uomo (etá del rame), con lavorazioni a freddo per martellamento, verso la fine dell‘etá della pietra. Gli oggetti di rame piú antichi sono dei gioielli provenienti dall‘Egitto, che risalgono al 4500 a.C. Nel 3500 a.C. si incominció a fondere questo metallo ottenendolo per riduzione dal minerale: perció il rame é il primo metallo che l‘uomo ha estratto dai suoi minerali. Intorno al 3000 a.C. il rame viene legato allo stagno per ottenere il bronzo: é la cosiddetta etá del bronzo, che precede quindi quella del ferro.
Presso i Greci e i Romani il rame veniva usato per fabbricare armi, utensili, ornamenti ed anche nell‘edilizia. Grandi quantitá di rame venivano estratte dall‘isola di Cipro, in latino Cyprum: dal cui nome derivó aes cuprum, da cui il simbolo Cu e il nome stesso del metallo in gran parte delle lingue moderne occidentali (copper, cuivre, kupfer, cobre, koppar). Il simbolo della donna (il cerchio con una croce in basso, detto "specchio" di Venere) é lo stesso usato dagli alchimisti per indicare il rame: questo perché, secondo la leggenda, la Dea nacque dalla schiuma delle acque dell‘isola di Cipro. La diffusione del rame era dovuta anche alla sua reperibilitá allo stato grezzo e alla sua relativamente bassa temperatura di fusione. Il primitivo processo di produzione prevedeva una prima "cottura" per eliminazione delle tracce di zolfo, poi una fusione che faceva salire in superficie eventuali scorie e quindi una colata in stampi ricavati nel terreno, ottenendo forme simili a dischi, poi lavorati tramite martellatura. Da: Istituto Italiano del Rame

Il Bronzo é una lega rame-altro metallo, dove il metallo aggiuntivo puó essere l‘alluminio, nichel, berillio e stagno,anche se spesso il termine bronzo viene inteso come la lega rame - stagno. Lo stagno aggiunto fino al 8-9% dá luogo a leghe con buone caratteristiche meccaniche e grande resistenza alla corrosione: queste leghe sono ancora lavorabili plasticamente e si possono laminare, estrudere, forgiare, stampare e trafilare. Aumentando ulteriormente il tenore di stagno, la durezza raggiunge livelli tali da consentire solo pezzi ottenuti per fusione, chiamati anche getti.
A livello industriale si arriva a produrre bronzi con tenori fino al 30% di stagno. Il diagramma di equilibrio rame-stagno é piuttosto complicato. In genere i bronzi contengono sempre elementi aggiunti oltre allo stagno: Il fosforo disossida e aumenta la durezza; nei bronzi al fosforo vi é un tenore dello 0,4-0,8%. Il piombo viene aggiunto in tenori compresi tra l‘1 al 5%. Esso rimane confinato ai bordi dei grani rendendo cosí piú facile la lavorazione alle macchine utensili. Se invece il piombo raggiunge percentuali molto piú elevate (dal 10 al 30%) la lega presenta un particolare comportamento alla frizione: per questo sono impiegate per i cuscinetti. Lo zinco viene usato come disossidante.
Venne usato estesamente durante l‘etá del Bronzo: durante questo periodo storico, cui diede perfino il nome, venne usato per costruire attrezzi, armi, corazze e strumenti più resistenti e leggeri di quelle in pietra o in rame; ai metalli componenti veniva aggiunto, per lo piú come impuritá, anche arsenico, che contribuiva a rendere la lega ancora piú dura.
Questo bronzo primitivo era anche piú resistente delle prime armi di ferro, dal momento che il modo di forgiare ghisa e acciaio di buona qualitá sarebbe stato scoperto solo millenni dopo. Nonostante tutto, l‘etá del bronzo cedette il passo all‘etá del Ferro, dal momento che le spedizioni di stagno attraverso il Mar Mediterraneo cessarono durante le grandi migrazioni di popolazioni che ebbero luogo nel periodo dal 1200 al 1100 a.C., rendendo estremamente difficile trovare la materia prima necessaria e causando un forte aumento dei prezzi di questo materiale. Il bronzo venne perció usato solo per oggetti di particolare pregio, mentre per molti scopi il piú debole ferro dolce era sufficientemente resistente da prenderne il posto. Per esempio, gli ufficiali dell‘esercito romano avevano spade di bronzo, mentre i semplici fanti dovevano accontentarsi di spade di ferro.
Dall‘inizio del XX secolo venne introdotto il silicio come principale legante del rame, ed oggi la maggior parte del bronzo per usi industriali ed artistici é in realtá una lega rame-silicio. Nihil suscipit posidonium eos id. An cetero fierent insolens mel, ex sit rebum falli erroribus. Ius in nemore dolorum officiis. Et vel harum dicant, vix eius persius an. Ex eam malis postea, erat nihil consulatu nam ea. Ex quem dolores euripidis eum, tempor aperiam voluptaria has ad. Ea est persecuti dissentiet voluptatibus, at illum malorum minimum usu eum aeterno tritani. Da: Wikipedia

Lega di rame e zinco, contenente fino al 45-50% di zinco (ottoni comuni o binari ); talvolta si aggiungono quantitá varie di altri elementi che impartiscono alla lega proprietá meccaniche particolari, ne influenzano la lavorabilitá e la inalterabilitá agli agenti atmosferici (ottoni speciali ). Per designare un ottone binario, si usa il simbolo CuZn seguito da un numero che indica la percentuale di zinco presente; per gli ottoni speciali, si riportano anche i simboli degli altri elementi di alligazione seguiti dal numero che ne indica la percentuale presente. Inoltre gli ottoni da fonderia e quelli per la lavorazione plastica sono indicati premettendo, rispettivamente, la lettera G e la lettera P alle relative sigle.
Rame e zinco sono completamente miscibili allo stato liquido e danno, allo stato solido, fasi intermedie e cristalli misti. Un aumento del tenore di zinco migliora le caratteristiche di colabilitá degli ottoni.
Gli ottoni hanno durezza superiore a quella del rame, resistono meglio all‘aria anche umida e all‘acqua anche salata, sono lavorabili in tutti i modi possibili: per fusione e per deformazione plastica, a caldo e a freddo, con macchine utensili di ogni tipo.
Gli ottoni si trovano in commercio soprattutto sotto forma di laminati; sono anche usati per viti, raccordi, tubi per scambiatori di calore ecc. Tra gli ottoni comuni si ricordano il tombacco, l‘ottone bianco, l‘ottone per saldare ecc. Gli ottoni speciali possono contenere manganese, piombo, alluminio, ferro, silicio, nichel, stagno. Da: Enciclopedia Treccani

É una lega di rame (50-65%), nichel (10-30%) e zinco (20-30%). Presenta una notevole resistenza agli agenti chimici e si impiega nella fabbricazione di pezzi stampati e fusi. Quando sull‘alpacca si provoca, mediante elettrolisi un deposito d‘argento, essa prende il nome di "Cristofle".

Nel 1747 venne inventato lo Old Sheffield. Questo materiale molto simile all‘argento é il piú famoso dei placcati sia per la qualitá che l‘accuratezza delle realizzazioni. All‘inizio l‘Old Sheffield era costituito da due "strati" assemblati di rame e di argento, gli oggetti molto antichi si caratterizzavano per aver l‘argento solamente all‘esterno e mettendo in evidenza la lastra di rame negli interni, questa peculiaritá rimase in uso sino al 1780 ca. Gli oggetti vennero eseguiti in rame con una placcatura esteriore in argento.
A differenza del silver-plate dove l‘oggetto veniva placcato per elettrolisi dopo la realizzazione, l‘Old Sheffield era costituito da una lastra di rame ed una di argento assemblate con la tecnica della pressofusione, cosí facendo questo spessore dei materiali ne permetteva un lavoro di sbalzo e di cesello successivo, cosa impossibile in un oggetto silver-plate o in normale Sheffield vista l‘esiguitá dello spessore della placcatura. Nella seconda metá dell‘800 sino all‘inizio del 900 si introdussero nuovi materiali come fondo per l‘argentatura e la tendenza fu di sostituire il rame con il peltro e l‘ottone, questi oggetti vennero frequentemente chiamati o punzonati Sheffield ( quindi non Old Sheffield) o con le sigle EPNS oppure EPBM.
L‘inventore di questa tecnica fu Thomas Bulsover spinto dal poter creare oggetti dedicati alla media borghesia la quale non si poteva permettere quelle particolari lavorazioni di sbalzi e ceselli eseguiti nell‘argento puro.
Negli oggetti Old Sheffield é frequente il comparire, soprattutto nei punti piú esposti a usura e ripetute pulizie, lo strato sottostante in rame. Da: www.Il vecchiotarlo.it

Il peltro é una lega composta principalmente di stagno (min. 90%), con l‘aggiunta di altri metalli (bismuto, antimonio e una piccola quantitá di rame o argento per conferire durezza e sonoritá). Anticamente, secondo la qualitá e l‘uso previsto, poteva contenere fino al 15% di piombo. Oggi il piombo é stato bandito per la tossicitá. É impiegato per creare oggetti artistici, monili, trofei, vassoi, piatti, e altro ancora.
Il peltro é un materiale antico che si produceva colando una lega di stagno in forme di ferro o di ottone incise, e lavorandola successivamente con la tecnica della corrosione e della martellatura per ottenerne le forme della tradizione artigiana. Oggi é una lega di bassa qualitá e costo, viene lavorato a caldo in stampi (fondendo diviene lucido) e poi rifinito a mano artigianalmente, oppure stampato in lastre e lavorato al tornio, ma sempre utilizzando tecniche prettamente artigiane. Lo si vende a basso prezzo. Da: Wikipedia